Il ritorno della ShaKe - Approfitta delle offerte!




Home page
NewsApprofondimentiRadio DecoderArchivio del sitoStaff, Form, Contatti



< SUGGERIMENTI >
DOSSIER PETROLIO
> Dossier Petrolio (a cura di Giampaolo R. Capisani, Karla, Michele Paolini)
CALIFORNIA UBER-ALLES
> Piangi, California
DIZIONARIO HACKER
> Sul significato di free software
NO-THIS-GLOBAL FEMMINILE
> La disobbedienza ha le zinne
IL VIRTUALE
> L'Utopia e la Rete di Ignazio Licata
SEXO
> Il nome del sesso
ISLAM
> Islamismo politico centro-asiatico
> Fondamentalismo islamico in Somalia
SPECIALE AFGHANISTAN
> I taliban afghani (1). I nuovi protagonisti della storia afghana
> I taliban afghani (2). I fautori di una misoginia di massa
> Afghanistan. Scheda informativa
SPECIALE ASIA CENTRALE
> Dal Caucaso all'Asia centrale
> Il Pakistan, un "cocktail-molotov" prossimo a esplodere
> Jihad versus McWorld - Parte Prima. Afghanistan
> Jihad versus McWorld - Parte seconda. Cecenia
> Jihad versus McWorld - Parte terza. Kashmir e India
> Jihad versus McWorld - Parte quarta. Nigeria
HACKERS
> Vive Wau Holland!
FASTWEB
> Fastweb: uno scambio di mail (autentico?) fra un abbonato e la società
> Sgancia la banda!
> Le troppe anomalie di Fastweb
< LE PIU' CLICCATE >
Spiacente, nessun articolo presente in archivio
Afghanistan. Scheda informativa
La scheda informativa che segue va considerata come complementare alla cartina e agli approfondimenti. N.B. I materiali statistici utilizzati (per quanto affidabili) sono quelli dell'ONU

1) GEOGRAFIA


Coordinate geografiche: 33 00 N, 65 00 E

Posizione: Asia centro-meridionale, paese chiuso e senza sbocco al mare

Superficie:
totale: 647.500 kmq
terrestre: 647.500 kmq
costiera: 0 kmq

Comparazione: oltre due volte l'Italia

Confini:
totale linea di confine: 5.529 km
Paesi confinanti: Cina 76 km, Iran 936 km, Pakistan 2.430 km,
Tagikistan 1.206 km, Turkmenistan 744 km, Uzbekistan 137 km

Clima: dall'arido al semiarido con estati calde e torride e inverni rigidi

Territorio: presenza di numerosi ed elevati rilievi montuosi; pianeggiante nel nord e nel sud-ovest

Altitudine:
punto più basso: Amu Darya 258 m
punto più alto: Nowshak 7.485 m

Risorse naturali: gas naturale, petrolio, carbone, rame, talco, barite, zolfo, piombo, zinco, ferro, sali, pietre preziose (smeraldi) e semi-preziose (lapislazuli)

Terreni: (stima 1993)
arabili: 12% (di cui 30.000 kmq irrigati)
pascoli: 46%
foreste: 3%
altro: 39%Rischi naturali: inondazioni; terremoti frequenti e disastrosi a partire dalla catena montuosa dell'Hindu Kush

Ambiente: progressiva degradazione del suolo; eccessivo sfruttamento del territorio da parte del bestiame; deforestazione (gran parte delle foreste è stata utilizzata per il riscaldamento o come materiale da costruzione); desertificazione rampante aggravata da gravi siccità recenti

2) POPOLAZIONE


Abitanti: 26.813.057 (stima luglio 2001)

Tasso di crescita della popolazione: 3,48% (stima luglio 2001)

Nascite: 41,42 nascite/1.000 abitanti (stima luglio 2001)

Mortalità infantile: 147,02 morti/1.000 nati vivi (stima luglio 2001)

Decessi: 17,72 decessi/1.000 abitanti (stima luglio 2001)

Migrazioni: 11,11 migranti/1.000 abitanti (stima luglio 2001)

Struttura per età:
0-14 anni: 42,2% (maschi 5.775.921; femmine 5.538.836)
15-64 anni: 55% (maschi 7.644.242; femmine 7.106.568)
65 anni e oltre: 2,79% (maschi 394.444; femmine 353.046)

Struttura per sesso:
totale popolazione: 1,06 maschi/femmine
alla nascita: 1,05 maschi/femmine
fino a 15 anni: 1,04 maschi/femmine
dai 15 ai 64 anni: 1,08 maschi/femmine
65 anni e oltre: 1,12 maschi/femmine

Speranza di vita alla nascita:
totale popolazione: 46,24 anni
maschi: 46,97 anni
femmine: 45,47 anni (stima luglio 2001)

Gruppi etnici: pashtun 38%, tagiki 25%, uzbeki 6%, hazara 19%, gruppi etnici minori (aimaks, turkmeni, beluci e altri)

Religione: musulmani sunniti 84%, musulmani sciti 15%, altri 1%
Lingue: pashto 35%, persiano afghano (dari) 50%, lingue turkice (primariamente uzbeko e turkmeno) 11%, 30 lingue minori (primariamente beluchi e pashai) 4%, diffuso bilinguismo

Alfabetizzazione: (stima 1999)
Paradigma: persone di 15 anni e oltre, capaci di leggere e scrivere
totale popolazione: 31,5%
maschi: 47,2%
femmine: 15%

3) GOVERNO


Denominazione:
forma ufficiale: Stato Islamico dell'Afghanistan
nota: il governo e l'autorità autoproclamata dei taliban si riferiscono al proprio paese come all'Emirato Islamico di Afghanistan
forma abbreviata: Afghanistan
forma locale completa: Dowlat-e Eslami-ye Afghanestan
forma abbreviata: Afghanestan
forma precedente: Republica dell'Afghanistan

Codice internazionale: AF

Capitale: Kabul

Suddivisione amministrativa: 30 province (velayat): Badakhshan, Badghis, Baghlan, Balkh, Bamian, Farah, Faryab, Ghazni, Ghowr,Helmand, Herat, Jowzjan, Kabul, Kandahar, Kapisa, Konar, Kunduz, Laghman, Lowgar, Nangarhar, Nimruz, Oruzgan, Paktia, Paktika, Parvan, Samangan, Sar-i Pol, Takhar, Vardak, Zabol
nota: di recente sono state fondate le due province di Nuristan e Khowst

Indipendenza (dalla Gran Bretagna): 19 Agosto 1919

Feste nazionali: Festa dell'Indipendenza, 19 Agosto

Costituzione: nessuna e non prevista

Suffragio elettorale: nessuna e non prevista
Sistema legale: un nuovo codice giuridico avrebbe dovuto essere adottato nel 1993, ma tutte le fazioni hanno tacitamente approvato l'adozione della sharia (la legge islamica)

Esecutivo: il 27 Settembre 1996, i membri del governo afghano legittimamente riconosciuto dall'ONU, sono stati rimossi e sostituiti da quelli del movimento islamico dei taliban che si sono autoproclamati governanti legittimi dell'Afghanistan; l'ONU ha chiesto l'assistenza per una decisione in merito all'Organizzazione della Conferenza Islamica e nel frattempo il seggio è rimasto al precedente governo, nell'attesa che la questione della legittimità venisse risolta, anche con negoziati tra le fazioni; il paese é separato da profonde fratture etniche; i taliban controllano la capitale e circa il 90% del territorio sostanzialmente dominato etnicamente dai pashtun; la parte rimanente raccoglie le altre etnie del paese (tagiki, uzbeki, hazara) che si concentrano nel nord del paese.

Legislativo: non funzionante e sospeso dal giugno 1993

Giudiziario: non funzionante e sospeso dal marzo 1995; funzionano peraltro numerosi tribunali religiosi sparsi per il paese con il compito di applicare la Sharia (la legge islamica)
Partiti politici e relativi leader:
nota: dall'assassinio di Ahmad Shah MASSUD il 9 settembre 2001 e dopo i fatti dell'11 settembre 2001 a New York e Washington gli avvenimenti afghani hanno subito una fortissima accellerazione e il panorama politico prima maggiormente sfumato si è polarizzato in due campi contrapposti:
-Taliban (Movimento degli Studenti Religiosi) [Mullah Mohammad OMAR] da un lato e
-Fronte Islamico Nazionale per la Salvezza dell'Afghanistan o anche
volgarizzato come Alleanza del Nord [Presidente Burhanuddin RABBANI;
Vicepresidente Abdul Rashid DOSTUM; Comandante militare - posizione già
occupata da Ahmad Shah MASSUD - Mohammed Fahim; Portavoce Mohammed Yunus
QANUNI]; nell'Alleanza del Nord sono confluiti non meno di 11 partiti, di
cui i tre principali sono:
1) Jumaat-i Islami (Società Islamica) [Burhanuddin RABBANI];
2) Jumbesh-i Melli Islami (Movimento Nazionale Islamico) [Abdul Rashid DOSTUM];
3) Hizb-i Wahdat - Fazione Khalili (Partito dell'Unità Islamica) [Abdul Karim KHALILI].
Tra gli altri ricordiamo:
4) Hizb-i Wahdat - Fazione Akbari (Partito dell'Unità Islamica) [Mohammad Akbar AKBARI];
5) Hizb-i Islami - Fazione Gulbuddin (Partito Islamico) [Gulbuddin HEKMATYAR];
6) Hizb-i Islami - Fazione Khalis (Partito Islamico) [Yunis KHALIS];
7) Harakat-i Islami (Movemento Islamico) [Mohammed Asif MOHSENI];
8) Mahaz-i Milli Islami (Fronte Islamico Nazionale) [Sayed Ahamad GAILANI];
9) Harakat Inqilab-i Islami (Movimento Rivoluzionario Islamico) [Mohammad Nabi MOHAMMADI];
10) Ittihad-i Islami Barai Azadi Afghanistan (Unione Islamica per la Liberazione dell'Afghanistan) [Abdul Rasul SAYYAF];
11) Jabha-i-Najat-i Milli Afghanistan (Fronte di Liberazione Nazionale dell'Afghanistan) [Sibghatullah MOJADDEDI].

Raggruppamenti politici e non all'estero:
le maggiori comunità afghane all'estero si trovano in Australia, negli Stati Uniti, ma soprattutto in Pakistan. A Peshawar, alcuni profughi hanno dato vita al Coordinamento del Consiglio per l'Unità Nazionale e il Dialogo in Afghanistan (CUNUA - Coordination Council for National Unity and Understanding in Afghanistan) [Ishaq GAILANI]; Unione degli Scrittori per un Afghanistan libero [A. Rasul AMIN]; Mellat (Partito Social Democratico)
Partecipazione alle organizzazioni internazionali: ECO, FAO, G-77, ICAO, IFRCS, ILO, IMF, Intelsat, OIC, UNCTAD, UNESCO, UNIDO

Descrizione della bandiera: tre fasce orizzontali della stessa altezza di colori verde (in alto) bianco e nero, con un emblema dorato al centro; l'emblema è una struttura che riproduce un tempio con iscrizioni islamiche, circondato a sinistra e a destra da una corona e da una iscrizione islamica, sotto l'emblema si trova un effigie che riproduce due scimitarre incrociate. Della bandiera esistono anche altre versioni più semplici, che riportano solo le iscrizioni islamiche sulle fasce
nota: i taliban usano spesso una semplice bandiera bianca.

4) ECONOMIA


Economia: l'Afghanistan è uno dei paesi più poveri del mondo, senza sbocchi al mare, sprovvisto di risorse e materieprime e fortemente dipendente dall'attività agricola e dall'allevamento (di ovini e bovini).
Le prime considerazioni economiche rilevanti la necessità di una industrializzazione del paese datano di 30 anni or sono e vennero accellerate nel periodo dell'occupazione sovietica (terminata il 15 febbraio 1989). Nel corso di questo conflitto si calcola che almeno un terzo della popolazione abbia lasciato il paese per fuggire in Pakistan e in Iran. Un flusso invertitosi nella seconda metà degli anni Novanta, ma ripreso su vasta scala dopo l'inizio degli attacchi statunitensi dell'ottobre 2001.
Si calcola anche, che la popolazione urbana sia andata fortemente aumentando in un paese già fortemente ruralizzato, questo anche a causa della presenza di milioni di mine antiuomo. Negli ultimi venti anni il PNL non ha cessato di decrescere per la guerra di occupazione, per la guerra civile, per le difficoltà del sistema dei trasporti e la distruzione dei sistemi d'irrigazione. La popolazione è stata ed è in difficoltà per mancanza di cibo, di vestiti, di case e di assitenza medica. L'inflazione rimane un problema primario, addirittura alla fine del 1996 a Kabul il tasso ha toccato il 240%. L'unico sostegno del paese è ormai rappresentato dalle entrate rappresentate dalla produzione di oppio; seguono per importanza quelle attribuibili agli aiuti internazionali.
Sarà bene inoltre ricordare che le statistiche sia economiche che non, sono spesso indisponibili o inaffidabili.

PNL: non disponibile

Tasso di crescita economica: non disponibile

Reddito pro capite: $800 (stima 2000)

compositione del PNL per settore:
agricoltura: 53%
industria: 28,5%
servizi: 18,5% (1990)

Inflazione: 200% (stima 1996)

Popolazione attiva: 10 milioni
per occupazione: agricoltura e pastorizia 71%; industria 10,2%, edilizia 7%, commercio 7%, servizi e altro 4,8% (1990)

Tasso disoccupazione: 8% (stima 1996)

Industrie: produzione su scala semi-artigianale di tessuti, sapone, mobili, scarpe, tappeti, fertilizzanti e cemento; gas naturale, petrolio, sale, rame e carbone
Elettricità produzione: 420 milioni di kWh (1999)

Elettricità produzione:
fossil fuel: 35.71%
idrica: 64.29%
nucleare: 0%
altro: 0% (1999)

Elettricità consumo: 480,6 milioni di kWh (1999)

Elettricità importazioni: 90 milioni di kWh (1999)

Prodotti agricoli: papaveri da oppio, grano, frutta, noci, pelliccie karakul, lana

Valore esportazioni: $ 80 milioni (stima 1999)

Esportazioni: frutta e frutta secca, tappeti, lana, cotone, pellami, pietre preziose e semi-preziose
Paesi di esportazione: Pakistan, Iran, Germania, India, Gran Bretagna, Belgio, Lussemburgo, Repubblica Ceca

Valore importazioni: $ 150 million (stima 1999)

Importazioni: Alimenti, prodotti petroliferi e praticamente tutti i beni di consumo

Paesi di origine delle importazioni: Pakistan, Iran, Giappone, Singapore, India, Corea de Sud, Germania

Debito estero: $ 2.300 milioni (stima 1993)

Aiuto economico: $ 214,6 milioni (1995);
nota: gli Stati Uniti hanno concesso aiuti per assistenza bilaterale per un ammontare di $ 450 milioni (nel periodo 1985-93); in seguito gli Stati Uniti hanno continuato a contribuire attraverso i programmi ONU di aiuto alimentare immunizzazione, rimozione mine antiuomo, aiuti vari ai profughi.
Nel 1997 l'aiuto statunitense (anche in ragione di precisi impegni dei taliban in merito alla restrizione della cultura dell'oppio) è risultato pari a $ 70 milioni

Moneta: 1 afghani (AF) suddiviso in 100 puls
4700 GENNAIO 2000
Tassi di cambio: afghanis (AF) per un dollaro US = 4.700 (gennaio 2000); 4.750 (febbraio 1999); 17.000 (dicembre 1996); 7.000 (gennaio 1995); 1.900 (gennaio 1994); 1.019 (marzo 1993); 850 (1991);
nota: questi dati riflettono l'andamento dei tassi ufficiali in rapporto a quelli ben superiori del mercato nero che erano all'inizio del 1996: 50.600 afghanis per un dollaro US, già nel marzo saliti a 2.262.65, per fissarsi in aprile a 3.000.000
Anno fiscale: 21 Marzo - 20 Marzo

5) COMUNICAZIONI


Telefonia:
interna: il servizio telefonico e telegrafico è tra i più limitati del mondo; nel 1997 sono stati ripristinate le linee a Mazar-i Sharif, Herat, Kandahar, Jalalabad e Kabul grazie a un satellite internazionale: collegamento satellitare a 1 Intelsat (oceano Indiano) collegato solo all'Iran e a 1 Intersputnik (oceano Atlantico); a Ghazni esiste un centro di telefonia satellitare

Telefoni: 29.000 (stima 1999)

Stazioni radiofoniche (nel 1998): in AM = 7 (di cui 6 non attive, l'unica era a Kabul); in FM = 1 che trasmette in pashtu, dari, urdu e inglese; in onde corte = 3

Apparecchi radio: 167.000 (stima 1999)

Stazioni televisive: non disponibile
nota: nel 1997, esisteva una stazione a Mazar-i Sharif che raggiungeva solo quattro province settentrionali dell'Afghanistan; il governo di Rabbani aveva rilevato una rete televisiva a Kabul con stazioni in 9 delle 30 province regionali, ma sembra che nel corso del del 1997 tale network sia stato definitivamente chiuso dai taliban
Apparecchi televisivi: 100.000 (stima 1999)

Ferrovie:
totale: 24,6 km
standard: 9,6 km di scartamento ex-sovietico (1,524 m) da Gushgy (in Turkmenistan) a Towraghondi e 15 km dello stesso tipo di scartamento (1,524 m) da Termiz (in Uzbekistan) a Kheyrabad, punto di attraversamento alla riva meridionale dell'Amu Darya

Strade:
totale: 21.000 km
asfaltate: 2.793 km
non asfaltate: 18.207 km (stima 1996)

Porti fluviali: Kheyrabad, Shir Khan

Vie fluviali: 1.200 km; con traghetti di piccola portata (meno di 500 DWT)

Oleodotti: (petroliferi) dall'Uzbekistan a Bagram (25 km)
Gasdotti: (gas naturale) dal Turkmenistan a Shindand (180 km)

Marina mercantile:
totale: 1 nave container per un totale di 11.982 GRT/14.101 DWT (stima 1998)

Aereoporti: 45 (stima 2000)
Aereoporti con piste asfaltate: 10
con pista di oltre 3.047 m: 3
con pista da 2.438 a 3.047 m: 4
con pista da 1.524 a 2.437 m: 2
con pista da meno di 914 m: 1 (stima 2000)

Aereoporti con piste non asfaltate: 35
con pista da 2.438 a 3.047 m: 4
con pista da 1.524 a 2.437 m: 15
con pista da 914 a 1.523 m: 4
con pista da meno di 914 m: 12 (stima 2000)

Eliporti: 3 (stime 2000)

6) FORZE ARMATE


Forze armate: le milizie taliban come quelle dell'Alleanza del Nord non sono fondate su base nazionale, ma su base etnica. Entrambe accolgono al loro interno elementi della precedente organizzazione statuale: Esercito, Forza Aerea e della Difesa Aerea, Guardia Nazionale, Guardie di confine, Forza Nazionale di Polizia (Sarandoi)

Disponibilità totale alla leva: maschi in età 15-49: 6.645.023 (stima 2001)

Disponibilità annuale alla leva: 252.869 (stima 2001)

Spese militari: non disponibile

Entità stimata delle milizie taliban: circa 50.000 uomini

7) DISPUTE INTERNAZIONALI


Dispute internazionali: supporto all'islamismo radicale e al terrorismo islamico

Narcotraffico: L'Afghanistan è il primo produttore mondiale di oppio che ha ormai superato la Birmania. Nel 1999 ha prodotto 1.670 tonnellate di pasta base, ciò significa 51.500 ettari coltivati con un incremento del 23% rispetto 1998, anno in cui ha prodotto 1.350 tonnellate, coltivate sopra 41.720 ettari con un incremento del 7% in rapporto al 1997 (... e con buona pace di Pino Arlacchi che adesso deve cercarsi un lavoro!).
La produzione di hashish è considerevole, mentre il numero dei laboratori clandestini di produzione di eroina continua a salire (come testimoniano i sequestri record ai confini con le repubbliche centro-asiatoiche ex-sovietiche) creando ingenti profitti per i taliban.
Giampaolo Capisani15-10-2001
< IMMAGINE >
Cartina Tajikistan e Afghanistan
Clicca qui per vedere l'immagine ingrandita
< AUDIO >
< LINKS >
< SONDAGGIO >
Home News    Approfondimenti    Radio Decoder    Archivio    Interazione Colophon
powered by  uvLSI-Engine  v0.3.7.5 (16/01/04)

hosted by atlink